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Il Dr. Giuntoli si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 2014 presso l’Università degli Studi di Firenze e successivamente nel 2020, ha conseguito la Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Pisa con votazione di 110/110 e Lode.  Attualmente è Dirigente Medico presso l’ U.O. Ortopedia e Traumatologia I Universitaria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (AOUP) presso l’Ospedale Cisanello di Pisa.

Dal 2015 al 2020 ha svolto attività di formazione c/o la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Pisa

Nel 2019 e nel 2020 ha frequentato in qualità di Specializzando la U.O. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale F. Lotti di Pontedera (Dir. F. Carnesecchi), dell’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Dir. M. Manca) ed anche presso l’Ospedale di Livorno (Dir. A. Augusti), svolgendo prevalentemente attività chirurgica di Ortopedia e Traumatologia maggiore e minore.

Svolge attività ambulatoriale in libera professione occupandosi principalmente di:

✓  Diagnosi e trattamento delle principali patologie ortopediche e traumatologiche
✓  Chirurgia Protesica di Anca e Ginocchio
✓  Chirurgia Robotica
✓  Infiltrazioni articolari eco-guidate Spalla, Mano, Anca, Ginocchio e Caviglia
✓  Infiltrazioni eco-guidate peritendinee (epicondilite, epitrocleite, tendinopatie achillee, lesioni cuffia rotatori, conflitto sub-acromiale etc)
✓  Infiltrazioni di PRP intrarticolari e peritendine

IN MANI SICURE, DOVE LA SALUTE VIENE PRIMA DI TUTTO

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Ortopedico Montecatini Terme: trattamenti e competenze

Il Dottor Giuntoli svolge attività ambulatoriale oggi presso gli studi medici Montecatini Nova Salus e si occupa prevalentemente di:

  • Chirurgia Protesica di Anca e Ginocchio – la Sostituzione Protesica dell’Anca si rende necessaria quando l’articolazione che unisce femore e acetabolo subisce un grave danno determinando un’importante limitazione funzionale, non più gestibile con trattamenti conservativi (non chirurgici). La Chirurgia Protesica al ginocchio è anch’essa effettuata quando l’articolazione che unisce femore e tibia si danneggia in maniera irreversibile causando dolore ed impedendo al paziente lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. Anche in questo caso quando i trattamenti conservativi non sono più attuabili, o non danno ulteriori benefici, si rende necessario l’impianto di una protesi di ginocchio che può essere parziale o totale a seconda dei casi. Si tratta in entrambi i casi di interventi invasivi, non scevri da complicanze, che tuttavia producono risultati molto soddisfacenti se effettuati con la giusta indicazione. È compito dell’ortopedico inquadrare e diagnosticare le differenze condizioni patologiche e proporre al paziente il trattamento più idoneo in considerazione delle comorbidità e delle richieste funzionali del paziente stesso, illustrando altresì tutti i rischi e i benefici delle suddette procedure.
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  • Chirurgia Robotica – La chirurgia robotica in ambito ortopedico si avvale dell’utilizzo di particolari strumentazioni chirurgiche che permettono di effettuare gli interventi di sostituzione protesica con maggior precisione. Il Chirurgo Ortopedico, con l’ausilio di ingegneri dedicati, acquisisce le immagini delle articolazioni del paziente, effettua una pianificazione “virtuale dell’impianto” che viene poi riprodotta con estrema fedeltà sul paziente stesso con l’ausilio di un braccio robotico.  Questo tipo di chirurgia, a seconda della piattaforma utilizzata, può richiedere acquisizioni TC delle articolazioni prima dell’intervento e solitamente viene applicata in casi selezionati, in cui l’utilizzo di tecniche “convenzionali” non fornisca sufficienti garanzie di risultato. È importante sottolineare come il Robot intervenga solo su alcune parti della procedura chirurgica e che in tempo reale l’operatore può modificare la pianificazione precedentemente effettuata in funzione della situazione locale.

Ortopedico Pistoia: le infiltrazioni

Uno Specialista Ortopedico, oltre ad interventi chirurgici, effettua anche infiltrazioni articolari o peritendinee. Le infiltrazioni sono dei trattamenti conservativi che consentono di trattare numerose patologie ortopediche sia tendinee che articolari veicolando localmente un’alta concentrazione di farmaco ed evitando gran parte degli effetti collaterali di terapie sistemiche.

  • Terapia Infiltrativa – La terapia infiltrativa articolare o peritendinea rappresenta un trattamento conservativo efficace per diverse patologie osteo-articolari o muscolo-tendinee che si sono sviluppate sia su base infiammatoria che degenerativa.

    Attualmente possono essere infiltrati diversi farmaci con tempistiche e scopi differenti, a seconda della patologia da trattare, ma i più utilizzati sono cortisonici ed acidi ialuronici.

    La scelta se utilizzare gli uni o gli altri od entrambi, il dosaggio e la tempistica di somministrazione viene stabilita dall’ortopedico sulla base della patologia da trattare, le condizioni locali e sistemiche, la sintomatologia del paziente, le terapie assunte dal paziente e dalle comorbidità dello stesso.

    Solitamente le infiltrazioni con cortisonici (più o meno solubili) vengono effettuate sia a livello articolare (in presenza di patologie a carattere prevalentemente infiammatorio o degenerative avanzate) che peri-tendineo, laddove la componente flogistica sia preponderante. Solitamente non vengono effettuate più di 4-5 infiltrazioni di cortisonici l’anno onde evitare effetti indesiderati o complicanze.

    Gli acidi ialuronici vengono, invece, utilizzati prevalentemente a livello intrarticolare (anche se alcune formulazioni possono essere utilizzate a livello tendineo). Lo scopo della terapia infiltrativa con acido ialuronico (detta viscosupplementazione) è quello di ripristinare le normali proprietà reologiche del liquido articolare, modulare il dolore e migliorare la funzione articolare. Inoltre, alcuni tipi di acido ialuronico ed alcune formulazioni particolari presentano anche caratteristiche molecolari in grado di indurre la produzione endogena di acido ialuronico stesso da parte della sinovia articolare. Solitamente, a seconda del prodotto utilizzato e della patologia da trattare, vengono effettuate da 1 a 5 infiltrazioni con tempistiche di somministrazione differenti.

  • Infiltrazioni eco-guidate  – L’utilizzo di una sonda ecografica per effettuare un’infiltrazione articolare o peri- intra-tendinea permette all’operatore di portare il farmaco nel punto desiderato massimizzando gli effetti e riducendo gli errori. La procedura, non particolarmente complessa ma che comunque richiede una certa confidenza con l’ecografia e con l’anatomia, consiste nell’utilizzare un ecografo per seguire l’ago all’interno dei tessuti ed individuare il punto esatto da infiltrare. Le procedure vengono svolte con particolare attenzione alla sterilità utilizzando coprisonda monouso sterile e guanti sterili. L’eco-guida si rende particolarmente utile per infiltrare l’articolazione della spalla, della mano, dell’anca e della caviglia, ma può anche essere utile, in certi casi, per l’infiltrazione delle ginocchia. Inoltre, a livello tendineo e peri-tendineo l’utilizzo della guida ecografica permette di veicolare il farmaco a livello delle strutture desiderate evitando di “danneggiare” le strutture stesse.
  • Infiltrazioni di PRP intrarticolari e peritendinee

    PRP è l’acronimo di Plasma Ricco di Piastrine. È utilizzato per stimolare e facilitare la rigenerazione tissutale. Infatti, questo concentrato è ricco di sostanze che stimolano la riparazione tissutale e modulano l’infiammazione e la neo-angiogenesi: le piastrine sono, infatti, in grado di liberare fattori di crescita (PDGF, il TGF β, il VEGF, l’IGF etc), citochine e chemochine che agiscono sulla risposta infiammatoria e promuovono il processo di guarigione. Il PRP si ottiene per centrifugazione del sangue venoso del paziente prelevato da un accesso periferico (come quando si eseguono le analisi del sangue). Nonostante queste premesse, la terapia con PRP non è sempre indicata, producendo risultati più o meno soddisfacenti a seconda della patologia trattata e dello stadio della stessa.  In ambito ortopedico le infiltrazioni di PRP sono utili, prevalentemente, nella patologia degenerativa iniziale del ginocchio, dell’anca e della caviglia oltre che nelle tendinopatie croniche (in particolare epicondilite, epitrocleite, ginocchio del saltatore e tendinopatia achillea). Tuttavia, grazie anche ai buoni risultati pubblicati in recenti studi, le indicazioni all’uso di questo trattamento si stanno estendendo anche ad altre patologie osteo-articolari più avanzate o muscolo-tendinee di tipo acuto e sub-acuto.

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Ortopedico a Montecatini: quando rivolgersi ad uno specialista

Un chirurgo Ortopedico è in possesso di numerose competenze, conosce in modo approfondito l’anatomia e la fisiologia di ossa, cartilagini, articolazioni, legamenti, muscoli e tendini. Per questo è in grado di riconoscere, valutare e trattare le varie patologie che colpiscono l’apparato locomotore. Rivolgersi ad un esperto ortopedico aiuta anche a prevenire le sofferenze a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Sono molteplici gli infortuni e le malattie curate da questo Specialista:

  • Fratture ossee
  • Infortuni delle articolazioni (distorsioni e lussazioni)
  • Lesioni legamentose
  • Lesioni meniscali/meniscopatie
  • Fenomeni distorsivi
  • Borsiti
  • Tendinopatie
  • Infortuni muscolari
  • Deformità della colonna vertebrale
  • Discopatie / Ernie
  • Deformità degli arti (valgismo, varismo, piede piatto, dismetria degli arti inferiori)
  • Sindromi da compressione nervosa (la sindrome del tunnel carpale, del tunnel cubitale, del tunnel tarsale e la sindrome del piriforme).
  • Artrosi
  • Malattie metaboliche delle ossa (osteoporosi, osteomalacia, rachitismo e malattia di Paget).

Lo specialista ortopedico svolge sia attività ambulatoriale conservativa che attività chirurgica e lavora spesso a stretto contatto con altri medici (oncologi, neurologi, reumatologi, geriatri, neurochirurghi, anestesisti, fisiatri, ecc…). Prima di ricorrere alla chirurgia, l’ortopedico cerca sempre una soluzione meno invasiva: prescrizione di farmaci, iniezioni specifiche, riabilitazione o fisioterapia. Quando e se questi trattamenti non dovessero risultare sufficienti, è necessario, spesso, ricorrere alla chirurgia ortopedica. È possibile richiedere un appuntamento al Dottor Giuntoli per una prima visita specialistica ed un’analisi del problema in essere presso lo studio medico Nova Salus di Montecatini in caso di problemi alla schiena o alle articolazioni.

Maggiori informazioni su CV e competenze del Dr. Giuntoli:

https://www.dottori.it/michele-giuntoli-894152

Maggiori informazioni sulle pubblicazioni del Dr. Giuntoli: